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I^ bozza di protocollo d'intesa tra le associazioni animaliste della provincia di Foggia

Featured I^ bozza di protocollo d'intesa tra le associazioni animaliste della provincia di Foggia

Coordinamento provinciale associazioni animaliste della Provincia di Foggia.

"Riporto a nome del coordinamento la bozza di regolamento che gli aderenti sottoscriveranno. Trattandosi di una bozza, è ancora aperta a perfezionamento da parte di tutti, popolo di FB compreso. Con tutto il cuore ci auguriamo che per l'animalismo della nostra provincia si apra una nuova era fatta di vero benessere animale, di volontari onesti e con competenze in merito alle leggi, di collaborazione tra volontari e con le istituzioni, di adozioni sicure e consapevoli. 64 Comuni a cui garantire sterilizzazioni e diritti per gli animali. Dopo l'incontro di ieri siamo sicuri di potercela fare. A breve avremo tavolo tecnico con ASL, che nella figura del Dott. Fini ha già mostrato grande disponibilità all'incontro. Il nostro obiettivo sarà ZERO CANI IN CANILE e una provincia di Foggia Animal friendly. E' una promessa..... a tutte quelle povere anime che ogni giorno muoiono per la nostra indifferenza. Grazie a quanti decideranno di essere al nostro fianco per condividere questo sogno! Questa è la bozza di testo:

I^ BOZZA DI PROTOCOLLO D’INTESA TRA LE ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTICHE ANIMALISTE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

Le associazioni firmatarie del presente documento, ritengono che sia necessario utilizzare un’unica procedura per contrastare il fenomeno del randagismo canino e regolamentare quello felino, nel rispetto del benessere animale, delle leggi vigenti in materia di randagismo e per evitare sperpero di denaro pubblico. La procedura dovrà essere: trasparente, tracciabile e fatta in modo da permettere sia al coordinamento stesso che alle istituzioni preposte, controlli periodici. 
- COMPETENZE: gli aderenti al coordinamento dovranno conoscere gli articoli delle vigenti leggi sul randagismo: (L.N. 281/91), regionale (L.R.12/95), linee guida del 04/07/2013 e leggi sui maltrattamenti. Il coordinamento provvederà in accordo con la ASL, comuni e centri di formazione ad organizzare corsi che diano ai volontari le competenze di base per operare dentro e fuori i canili.
- APPLICAZIONE MICROCHIP: l’applicazione del microchip ai randagi deve essere effettuata dalla ASL a titolo gratuito (L.R 12/95), successivamente alla segnalazione fatta presso un Comando di Polizia, Carabinieri ecc; Al momento della microchippatura bisogna farsi rilasciare il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina per la tracciabilità dell’animale. Il microchip ASL da diritto alla sterilizzazione gratuita da parte della ASL anche postuma, in caso di cuccioli. L’applicazione di microchip ad un randagio da parte di veterinario libero professionista senza autorizzazione, oltre ad essere procedura illegale non da diritto alla sterilizzazione né alla profilassi gratuita da parte della ASL. Gli aderenti al coordinamento si impegnano a microchippare i randagi esclusivamente presso Asl o veterinari da essa incaricati.
- STERILIZZAZIONI: tutti i randagi in adozione, di età idonea dovranno essere previamente sterilizzati. Le sterilizzazioni vengono effettuate gratuitamente dalla ASL competente o sempre gratuitamente, da un veterinario libero professionista se da essa incaricato. Le degenze post intervento dovranno essere effettuate presso i Canili Sanitari comunali e in assenza di tali strutture il Comune dovrà individuare un locale, anche in abitazione, appositamente autorizzato dalla ASL per il periodo necessario. Per i cuccioli l’associazione provvederà a contattare gli adottanti quando l’animale sarà in età di sterilizzazione. Se questi sono residenti in provincia di Foggia, l’associazione fisserà loro un appuntamento per la sterilizzazione con la ASL, assicurandosi che questa venga effettuata. In caso di cuccioli adottati fuori sede, gli adottanti avranno l’obbligo di sterilizzare a proprie spese ed inviare all’associazione il certificato di sterilizzazione, che sarà messo nella documentazione dell’animale. 
- REIMMISSIONE: è obbligatoria apposita Ordinanza Sindacale di reimmissione per quei Comuni sprovvisti di Canile Sanitario. Gli aderenti al coordinamento si impegneranno per l’adozione anche degli animali reimmessi e per la loro assistenza sul territorio in attesa di adozione.
- ADOZIONI: i cani randagi dovranno essere dati in adozione con regolare microchip ASL e con regolare profilassi effettuata. L’adozione dovrà riguardare tutti: cuccioli, adulti, animali disabili, anziani e malati. Gli animali mordaci, gli ex combattenti andranno rieducati e messi in adozione con tutte le attenzioni del caso. L’iter di adozione prevede l’invio all’aspirante adottante di: scheda animale e un questionario preaffido da far compilare e restituire dall’aspirante adottante firmato e datato. Se il questionario non presenta particolari incompatibilità con l’adozione si procede con l’individuazione di un volontario che vada a casa dell’aspirante affidatario per il colloquio preaffido. Questo deve redigere un verbale di pre e post affido che sarà inviato compilato all’associazione affidante e allegato alla documentazione dell’animale. Gli adottanti si dovranno impegnare a mantenere i rapporti con l’associazione e ad inviare periodicamente foto dell’animale. Per ogni cane affidato, l’associazione affidante dovrà tenere agli atti una cartella contenente: scheda animale con fotografia a colori dello stesso, questionario preaffido, verbale di pre e post affido, dati anagrafici e di contatto dell’affidatario. La documentazione dovrà essere esibita al coordinamento, e agli enti preposti, quando richiesto. La documentazione delle adozioni sarà soggetta a controllo periodico. In caso di adozione di cuccioli da parte di anziani over 60, l’adozione potrà essere effettuata solo se ci sarà impegno scritto di un soggetto terzo che dovrà presenziare al preaffido, disposto ad adottare l’animale in caso di decesso o impossibilità dell’adottante. Tale documentazione va inserita nella scheda animale. Ogni associazione dovrà avere un referente per le adozioni, il cui nome dovrà essere comunicato al coordinamento al fine della costituzione di un team di “volontari per le adozioni” che permetta adozioni di animali di tutti i paesi della provincia, supportando i meno esperti. Sono vietate le adozioni all’estero poiché di difficile attuazioni i controlli pre e post affido. 
- ADOZIONI A DISTANZA: il coordinamento dovrà regolarle con apposita modulistica e adoperarsi affinché gli enti preposti si assumano tutte le responsabilità dei costi da sostenere come da legge nazionale (L.N. 281/91) e regionale (L.R.12/95) e linee guida del 04/07/2013. Questo al fine di porre fine nel tempo alle adozioni a distanza che spesso sono forme di lucro su animali.
- CONTROLLI PRE - POST AFFIDO: il coordinamento provvederà a redigere e fornire una lista di tutti i volontari di accertata affidabilità d’Italia, provincia per provincia, al fine di garantire professionalità e sicurezza. I controlli pre e post affido dovranno essere effettuati di persona a casa dove l’animale risiederà e il post affido dovrà avvenire senza avvertire l’adottante. I postaffidi andranno ripetuti nel tempo con cadenza da concordare.
- BLACK LIST: il coordinamento provvederà a redigere una lista sia di aspiranti adottanti che volontari inaffidabili. Chiunque vorrà inserire una persona in black list dovrà farlo però comunicando al coordinamento le motivazioni e firmando la propria segnalazione. Non saranno prese in considerazione segnalazioni anonime e senza motivazioni documentate. Si fa obbligo in caso di illeciti di denunciare la persona contestualmente all’inserimento in black list.
- STAFFETTE: Il coordinammento redigerà una lista delle staffette a norma e affidabili. E’ obbligatorio utilizzare personale e automezzo al trasporto degli animali in regola con le autorizzazioni necessarie. Gli animali dovranno essere in possesso dei certificati sanitari e precisamente: iscrizione all’Anagrafe Canina Regionale, mod. A, debitamente compilato che riporterà l’esito dei test sierologici per Leishmaniosi e Erlichiosi, per i cani sopra i 6 mesi. I cuccioli dovranno avere 2 vaccinazioni, mentre per gli adulti sarà sufficiente una. Gli animali dopo i 6 mesi dovranno essere sterilizzati prima della partenza. Il Servizio veterinario di partenza dovrà comunicare per tempo utile all’ASL di destinazione l’invio dei randagi; lo staffettista dovrà rilasciare ricevuta del servizio svolto al soggetto pagante. Il coordinamento si riserva controlli a sorpresa durante il percorso in staffetta e se gli animali, anche non appartenenti al coordinamento, saranno trovati in stato non idoneo, si provvederà alla denuncia e all’espulsione dello staffettista dall’elenco del coordinamento. 
- INTERVENTI OPERATORI EXTRA STERILIZZAZIONE: sono a carico dei Comuni, previa segnalazione scritta presso un Comando delle Forze dell’Ordine e intervento veterinario ASL reperibile che utilizzerà veterinari liberi professionisti debitamente convenzionati con i comuni e da questo remunerati. Il Comune dovrà indicare anche il posto di degenza se non provvisto di Canile Sanitario. 
- STALLI: in ogni città il coordinamento si adopererà per formare e selezionare famiglie che accudiscano gli animali in attesa di adozione, in alternativa al canile. Gli stalli fuori sede saranno consentiti solo in caso di emergenza appositamente documentata. Gli stalli saranno regolati da un apposito modulo di affido temporaneo e consentiti solo in caso di emergenza. Si dovranno preferire stalli gratuiti al fine di non incentivare lucro sugli animali. Gli stalli a pagamento dovranno essere giustificati da reali problematiche documentate ( es.animali con problemi comportamentali e in rieducazione ecc).
- CANILI: i gestori di canili che aderiranno al coordinamento dovranno impegnarsi a comunicare al coordinamento giorni di orari e apertura al pubblico che dovranno essere esposti fuori dal canile e che il coordinamento provvederà a rendere pubblici. Inoltre i canili, dovranno avvalersi di collaborazioni con veterinari comportamentalisti ed educatori cinofili; dovranno dare la possibilità alle associazioni animaliste riconosciute dal coordinamento e ai cittadini che vogliono svolgere volontariato nel canile, di accedervi. Tale accesso sarà regolato da modalità che il coordinamento provvederà a stilare in seduta successiva al presente ed effettuato secondo le leggi e le norme di sicurezza previste.
- APPELLI PER ADOZIONI: Gli appelli per le adozioni al fine di garantire trasparenza a chi adotta dovranno contenere sempre foto dell’animale, età presunta, storia, peso, taglia ipotizzabile da adulto, informazioni sul comportamento ed eventuali patologie che lo affliggono. Infine dati di contatto (nome del volontario e associazione). 
- EVENTI E DONAZIONI: si fa obbligo di rilasciare ricevuta a chiunque versi all’associazione denaro. Non si dovrà chiedere denaro per cure di competenza di enti ed ASL. In caso di cure di importi molto elevati anche per i Comuni, si potrà compartecipare alla spesa, chiedendo prima supporto agli aderenti del coordinamento e solo dopo tramite evento o richiesta a terzi.
- ADESIONE: i promotori del regolamento si riservano di accettare o rifiutare le domande di adesione pervenute, solo dopo aver acquisito informazioni sull’operato dei richiedenti. Non saranno ammessi soggetti o associazioni con processi in corso che hanno commesso illeciti. SEQUENZA AZIONI: 
1) Censimento comuni della provincia (se dotati di canile o quali alternative per sterilizzazioni e degenze, se dotati di associazioni di volontariato, se adempiono agli obblighi di legge in termini di randagismo) 
2) Convocazione di un tavolo di lavoro con la Dott.ssa Rosalba Matassa, coordinatrice per il Ministero della Salute della “Task force per la Tutela degli animali da affezione e la lotta al randagismo” i sindaci, rappresentanti delle forze dell’ordine, ASL, CFS provinciale e se necessario la Prefettura al fine di organizzare il lavoro.
3) Creazione di un tavolo di lavoro permanente con i soggetti sopra indicati, supervisionato da Regione e Ministero, che si riunisca periodicamente per riformulare in itinere le azioni a seconda delle problematiche che si presenteranno. Alle istituzioni sarà dato un termine entro il quale dovranno essere operative con l’iter previsto: segnalazioni, visite e cure veterinarie, sterilizzazioni, profilassi e reperibilità veterinarie. Il coordinamento sosterrà i sindaci nella creazione di gruppi di volontariato comunali, dove non esistenti e li supporterà per le adozioni. I comuni dovranno istituire inoltre, l’Ufficio dei diritti degli animali e dotarsi di un regolamento comunale per il benessere animale. Dopo il termine previsto, il legale del coordinamento provvederà ad intraprendere azioni legali contro le istituzioni inadempienti ed una campagna mediatica dei comuni virtuosi e non. 
4) Incontro con rappresentanti dell’Ordine dei veterinari per stipulare accordi e convenzioni.
5) Creazione di una task force di controllo sulle adozioni e i maltrattamenti che ogni 6 mesi verifichi e annualmente pubblichi dati di comuni e canili: ingressi, reimmissioni adozioni, maltrattamenti, uccisioni e stili una lista dei comuni virtuosi e la renda pubblica.
6) Organizzazione di eventi e della campagna annuale di sensibilizzazione “ ConFIDO in TE ”alla corretta detenzione degli animali presso scuole di ogni ordine e grado con il supporto di un opuscolo finanziato da ASL e/o Comuni.
7) Il coordinamento si occuperà con il progetto denominato BADA (Bambini Anziani Disagiati, Animali) di realizzare progetti anche con altre associazioni, per supportare le fasce deboli della popolazione con attività sociali compresa la Pet therapy; 
8) Adesione eventuale ad organizzazioni nazionali
9) Obiettivo finale è trasformare la provincia di Foggia in una provincia Animal friendly.
Comunicato della nascita del coordinamento, il suo regolamento e le associazioni che ne fanno parte sarà inviato, non appena ultimato, a tutte le associazioni italiane, media e divulgato tramite social network.
Tutte le associazioni aderenti avranno…… mesi di tempo per recepire il presente regolamento e la modulistica ad esso allegata.
Tutti coloro che aderendo al coordinamento non vi si atterranno o ne offenderanno il decoro saranno immediatamente espulsi e denunciati in caso di illeciti."

Francesca Toto

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