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Risposta all'ordinanza sindacale in seguito alla nostra diffida

In seguito alla nostra diffida, il 7 agosto il Sindaco ha emesso l'Ordinanza n. 37 con cui ha ordinato "lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico sul pronao della villa comunale" (l'ordinanza è visionabile online sul sito del Comune di Foggia cliccando in alto su "Albo Pretorio", poi a sinistra su "Ordinanze", poi su "Cerca" senza inserire dati).

Una risposta all’ordinanza del sindaco Franco Landella e al comunicato stampa del Comune di Foggia (perlomeno così come riportato dai giornali) ci sembra doverosa, perché l’atteggiamento demagogico palesato dall’amministrazione comunale cela diverse inesattezze.

L’intento della nostra diffida non era quello di privare la cittadinanza dei tradizionali festeggiamenti per la Patrona, piuttosto quello di spingere l’amministrazione comunale a predisporre tutte le azioni necessarie al fine di minimizzare il più possibile i rischi per persone, animali e cose.

Ricordiamo che i fuochi pirotecnici sono estremamente inquinanti e che il luogo scelto per la loro accensione, il pronao della villa comunale, unico polmone verde della zona, è in pieno centro cittadino, nel bel mezzo di un incrocio molto trafficato, con le relative conseguenze sulla qualità dell’aria; inoltre trattasi di una costruzione avente un certo rilievo storico-artistico che, insieme ad altri edifici storici della zona, potrebbe essere danneggiata dalle forti vibrazioni.

La normativa che citiamo a sostegno della nostra diffida prevede, quantomeno sulla carta, un iter molto stringente per privati ed enti che intendessero porre in essere la medesima attività d’intrattenimento, iter sicuramente predisposto a tutela della pubblica salute e sicurezza, che prevede, tra l’altro, il divieto di accensione di fuochi notturni a meno di 1500 metri dal centro abitato: per quale motivo un evento organizzato direttamente dal Comune non dovrebbe sottostare alle stesse regole, se i rischi sono gli stessi?

Inoltre, se è sicuramente vero che una parte della cittadinanza è favorevole allo spettacolo pirotecnico, è altrettanto vero che il Sindaco, con un atteggiamento alquanto arbitrario, decide di ignorare del tutto le istanze di quei cittadini che ai fuochi sono contrari, ritenendoli dannosi o comunque superflui. Del resto, nel comunicato rilasciato dall’amministrazione e nell’ordinanza viene “dimenticato” che la diffida è stata sottoscritta, oltre che dall’associazione antispecista “Liberazione Animale”, anche dalle sezioni locali di WWF, Legambiente e Lipu, nonché dal Centro Studi Naturalistici, Cicloamici, Capitanata Rifiuti Zero, A largo Raggio e dal Centro C.O.S.E., che, tutti insieme, rappresentano una bella fetta di cittadinanza civile.

Ultimo, ma non meno importante, ufficialmente la spesa per luminarie e fuochi d’artificio consta di euro 18.500, 8000 circa dei quali destinati allo spettacolo pirotecnico. Ora, considerate le tante criticità che purtroppo affliggono la nostra città, riteniamo che quel denaro, invece di andare letteralmente in fumo, avrebbe potuto essere investito per fornire QUALSIASI altro servizio utile ai cittadini.

Fuochi d'artificio: quando ad andare in fumo è la legalità

Con l’approssimarsi di ferragosto torniamo a parlare di fuochi d’artificio.

La nostra associazione, come ogni associazione ambientalista e animalista, è da sempre contraria ai tradizionali spettacoli pirotecnici: il fumo denso che rimane nell’aria anche per ore dopo la deflagrazione dei fuochi artificiali è composto da polveri sottili ed ultrasottili, cancerogene e nocive per la salute di tutti ed in particolar modo delle persone affette da patologie polmonari, malattie respiratorie o intolleranti a sostanze chimiche ad alta volatilità; inoltre, altro aspetto problematico, è quello relativo al forte rumore provocato dalle deflagrazioni: se lo stesso può creare disagi anche agli esseri umani, specie nei soggetti più sensibili, quali cardiopatici, anziani e bambini piccoli, per gli animali, che, com’è noto, hanno un udito molto più sviluppato del nostro, le conseguenze sono ben più gravi e spesso fatali, sia perché alcuni (specie i volatili) muoiono letteralmente di paura, sia perché altri, terrorizzati ed in preda a reazioni incontrollate, istintivamente tendono a fuggire, rischiando di smarrirsi e vagare per strada ed esponendosi a incidenti, con conseguenze gravi anche per gli automobilisti.

Proprio in quanto pericolosi per la pubblica salute e sicurezza, gli spettacoli pirotecnici sono regolamentati, a livello nazionale e locale, da norme volte a garantire che l’accensione dei fuochi avvenga riducendo il più possibile i rischi connessi. Anche il Comune di Foggia, con una delibera ormai datata, ma mai abrogata nè derogata (delib. C.C. n. 57/99), prevede una procedura specifica per gli spettacoli pirotecnici, la quale, in sintesi, impone sia un’adeguata programmazione (le richieste da parte degli enti promotori devono essere presentate entro il 31 dicembre dell’anno precedente), sia una relazione d’impatto da sottoporre alla preventiva approvazione dell’ufficio ambiente del Comune, di concerto con la commissione tecnica per l’accensione degli spettacoli pirotecnici.

Volendo assicurarci che per i fuochi del prossimo ferragosto fosse stata rispettata la procedura relativa, ci siamo recati presso l’ufficio ambiente del Comune per chiedere di prendere visione delle relazioni d’impatto previste dalla delibera citata in relazione agli spettacoli pirotecnici del 15 agosto 2016 e 2017 e qui abbiamo fatto una scoperta che ci ha lasciato a dir poco allibiti: parlando con i dirigenti dell’ufficio, la dott.ssa d’Orta e l’Ing. De Stasio, è emerso che quella che dovrebbe essere una normativa dettata a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini è, di fatto, disapplicata da sempre, non esistendo alcuna programmazione annuale e nessuna relazione d’impatto preventiva. Decisi ad andare a fondo nella vicenda, abbiamo comunque provveduto ad inoltrare via PEC una formale richiesta di accesso agli atti, che l’ufficio ambiente, trovandosi nell’impossibilità materiale di produrre i documenti in oggetto, ha a sua volta inoltrato al gabinetto del Sindaco. In attesa del decorso del termine relativo alla formale richiesta di accesso agli atti, siamo comunque riusciti ad ottenere un incontro de visu con il dirigente di gabinetto, il Sig. Angelo Mansella, il quale ci ha confermato quanto già appreso dall’ufficio ambiente: la sostanziale e reiterata inosservanza della delibera in questione, praticamente dal momento della sua emanazione.

Sconcertati dal fatto che le amministrazioni comunali che si sono succedute dal 1999 ad oggi abbiano di fatto ignorato prescrizioni dettate a tutela della pubblica salute e sicurezza, abbiamo presentato, con il sostegno di numerose altre associazioni -WWF Foggia, LIPU Onlus - Sezione prov.le Foggia, CSN Onlus, Legambiente Foggia, OdV “Capitanata Rifiuti Zero”, Fiab Foggia Cicloamici, “A largo Raggio” Onlus, Centro C.O.S.E.-, che ci teniamo a ringraziare pubblicamente, una formale diffida all’amministrazione comunale dall’accensione dei fuochi di ferragosto, chiedendo altresì che, ove fossero adottati provvedimenti in deroga al fine di consentire ugualmente lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, vengano quantomeno garantiti gli stessi livelli di tutela della pubblica sicurezza e salute contemplati dalla delibera disattesa e dalla normativa vigente in materia.

Augurandoci che l’amministrazione comunale si adoperi per porre fine ad una prassi illecita e potenzialmente pericolosa per la sicurezza e la salute dei cittadini, magari cogliendo l’occasione per aggiornare prescrizioni ormai obsolete -considerato che dal 1999 ad oggi la materia dei fuochi artificiali è stata più volte modificata a livello sia nazionale che comunitario-, riteniamo opportuno precisare che, sebbene continuiamo a ritenere preferibili alternative ugualmente d’effetto ma più sicure oltre che economiche rispetto ai fuochi artificiali, il nostro intento non è quello di impedire o rovinare i festeggiamenti di ferragosto: semplicemente crediamo che, da cittadini, sia doveroso pretendere il rispetto della legalità, specie quando si tratta di garantire la tutela della sicurezza e della salute di tutti.

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